Città di Termoli (CB)

Via Udine,

la storia è sempre la stessa, il comitato:

“La strada distrutta e la politica sorda”

TERMOLI, 26 marzo 2016

In Via Udine nulla è cambiato. Le promesse al vento, la strada sempre piu dissestata, i pericoli sempre piu incombenti.

“Eccoci di nuovo! Era giusto rendervi edotti – scrivono dal comitato di Via Udine su facebook – degli appetiti politici che le problematiche condivise da molti cittadini stimolano negli amministratori e nelle opposizioni di turno, così come anticipato nel post della scorsa settimana.

Con un certo nostro disappunto, ma come potrete certamente notare in completa autonomia interpretativa, il contenuto delle dichiarazioni pubbliche cambiano “leggermente” se a farle è la stessa parte politica a seconda che si trovi a ricoprire il ruolo di opposizione o di maggioranza.

Pare che qualcuno possa inciampare in qualche vuoto di memoria, ma noi, come voi, ricordiamo benissimo i contenuti delle dichiarazioni del politico di turno quando queste interessano direttamente noi stessi o i “nostri” problemi. Vero?

Prendiamo spunto dalla sensibilità dimostrata dai consiglieri comunali di centrosinistra nell’Aprile 2013 (Marinucci, Paradisi, De Lena, Russo, Di Blasio, Caruso, Giuditta), allora all’opposizione, quando hanno presentato una mozione volta ad impegnare il sindaco pro tempore e l’Amministrazione Comunale a realizzare il rifacimento della segnaletica orizzontale e verticale in via Asia, via Giappone, via India e limitrofe, considerato lo stato particolarmente critico di quanto allora esistente. Per la sicurezza dei cittadini, certamente. Nobile intento, certamente.

Ma quando viene invocata la stessa sicurezza per i residenti di via Udine e zone limitrofe, il discorso cambia, soprattutto se cambia l’uditore, che nel frattempo è diverso (come sovente succede in democrazia)….

Questa volta sono i consiglieri di centro destra (Di Brino, Roberti, Di Michele, Marone, Ciarniello e Rinaldi), di minoranza, a presentare, nel gennaio 2015, una articolata mozione volta ad impegnare il sindaco e la Giunta Comunale a voler porre in essere tutte le attività finalizzate a risolvere l’annoso problema di via Udine attraverso l’intervento di messa in sicurezza della strada e dell’acquisizione al patrimonio comunale. La mozione viene discussa nel Consiglio Comunale del 13 Maggio 2015 in una seduta dai toni piuttosto accesi.

Durante la seduta, il consigliere di maggioranza Di Francia ha dichiarato testualmente di “essere pronto a giurare di rassegnare le dimissioni qualora non dovessi riuscire a rendere attuativo il percorso per la resa pubblica della strada”, rivolgendosi direttamente ai rappresentanti del Comitato di Via Udine e Dintorni presenti in aula.

L’assessore Gallo ha poi dichiarato che le opere di urbanizzazione della lottizzazione di Via Udine non sono mai state portate a compimento e che le fidejussioni a garanzia sono state, all’epoca, comunque svincolate.

Non vogliamo, oggi, colpevolizzare nessuno. Non chiediamo le dimissioni del consigliere Di Francia per non aver ancora portato a compimento l’acquisizione di Via Udine, ma ci piacerebbe sapere se ha fatto qualcosa, anche una piccola, insignificante cosa, per convincere la sua parte politica (la maggioranza, ricordiamocelo) ad avviare il discorso “acquisizione”.

Poi una riflessione su quanto detto dall’Assessore Gallo: dello svincolo delle fidejussioni hanno responsabilità i residenti di Via Udine e dintorni? Sicuramente chi del Comune doveva vigilare, all’epoca, non lo ha fatto. Certo, i reati sono prescritti, ma come il Comune invoca la “trasmissione” delle competenze sulla strada di lottizzazione ai residenti, così noi chiediamo la “continuità” degli obblighi amministrativi sulle mancanze dei predecessori e a giusta riparazione delle mancanze.

D’altronde, la strada è ad uso pubblico “certificato” anche dallo stesso Comune di Termoli, per il qual motivo una certa responsabilità sulla strada stessa ce l’ha, senz’altro, anche il Comune.

Il problema va affrontato e risolto, non basta bocciare una mozione di minoranza (come è stato fatto) per nascondere la polvere sotto il tappeto….

Ci sarebbe molto alto da dire sull’argomento, ma siamo stati, riteniamo, già abbastanza “lunghi”. Torneremo comunque sull’argomento, siatene certi”.

 

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