Città di Termoli (CB)

17 aprile, 2016

Comitato Via Udine e Dintorni accusa: dal Comune "due pesi e due misure"

SCRITTO DA COMITATO VIA UDINE E DINTORNI

 

TERMOLI - Bisogna stare attenti a tutto quello che succede, altrimenti alcune cose, che possono essere importanti, possono passare quasi inosservate. Dipende sempre da chi fornisce la notizia e di come la stessa venga presentata al pubblico. Seguendo le pubblicazioni dei media locali e non riferito ai contenuti del Consiglio Comunale tenutosi in pari data, nonché i contenuti Twitter del Comune di Termoli relativi il ...medesimo argomento. Molti i punti all'ordine del giorno trattati, ma quello che ha stuzzicato l'attenzione del Comitato di Via Udine e dintorni è stato il punto cinque: cessione gratuita di una particella di terreno di mq.250 al Comune di Termoli, da parte di un privato cittadino.

È sostanzialmente una piccola cosa, da non farci neanche tanto caso. Se non fosse per il principio. Dai dati presenti sull'ordine del giorno si è potuto risalire a dove fosse e che cosa riguardasse la particella in questione. Si tratterebbe di un breve tratto di strada che si stacca da via pubblica per raggiungere alcuni fabbricati poco distanti.

 

Non sappiamo con esattezza se per l'acquisizione l'amministrazione avesse intenzione di utilizzare la Legge n.448 del 1998 che noi abbiamo proposto per Via Udine, perché riteniamo che il pezzetto di strada non abbia tutti requisiti richiesti dalla Legge, che invece per Via Udine ci sono. Pare anche che, per via delle proteste dei componenti la minoranza (coi riferimenti proprio alla nostra strada), l'acquisizione proposta sia stata rinviata in Commissione Lavori Pubblici, per approfondimenti.

 

È incredibile constatare con quale disinvoltura l'amministrazione ignori la situazione della nostra strada, in cui risiedono circa un migliaio di famiglie, per dedicarsi invece a risolvere i problemi di pochi nuclei familiari. Noi non pretendiamo di dettare l'agenda amministrativa del Comune di Termoli; chiediamo unicamente di essere considerati al pari degli altri cittadini termolesi. Ci piacerebbe conoscere le motivazioni che inducono l'amministrazione a considerare la discussione della cessione di quel pezzetto di strada rispetto a quella di Via Udine. Potremmo infatti così sapere se la problematica in discussione rivesta carattere di urgenza ed abbia priorità su altro. Solo questo.

 

Comitato Via Udine e Dintorni

 

 

 

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10 aprile, 2016

Comitato via Udine: "Amministrazione trovi una soluzione. Noi da parte non ci metteremo"

SCRITTO DA COMITATO VIA UDINE E DINTORNI

 

TERMOLI - Bentrovati a tutti coloro che seguono il Comitato di Via Udine e dintorni. Ovviamente la foto è una burla, ma vogliamo aprire oggi una riflessione sulla condizione che accomuna molti di noi cittadini residenti del Comune di Termoli: il non essere considerati. Stiamo, facendo anche noi parte di questa nutrita percentuale di cittadini, delle persone normali, che non rivestono ruoli di rilievo nella scala sociale del nostro comune. Non abbiamo poteri decisionali sulle scelte che operano i vertici della stessa scala sociale, ma ne siamo coinvolti. Siamo, in una sola parola, amministrati.

Abbiamo però il potere, distribuito su una democratica maggioranza, di scegliere chi ci debba amministrare quando operiamo le nostre scelte all'interno della cabina elettorale, quando affidiamo la nostra personale fiducia a colui, o coloro, che riteniamo più degni di altri a rappresentarci. Sì, rappresentarci: veicolare i problemi di noi cittadini verso i centri decisionali per da discussione e la risoluzione degli stessi. Quando votiamo noi non stiamo distribuendo posti di lavoro alle persone che ci stanno simpatiche per far sì che poi possano accomodarsi su prestigiose poltrone e sistemare solo fatti di ristrette cerchie di privilegiati, che esulano dagli interessi della collettività, la quale invece avrebbe magari bisogno di tutt'altro.

 

Solo che poi trascuriamo il controllo dell'operato di chi abbiamo delegato a rappresentarci, forse immaginando che siano oberati di impegni ed abbiano delle cose molto più importanti da fare che stare a risolvere i nostri insignificanti problemucci. Ma così facendo i nostri problemucci si ingigantiscono, come pure la rabbia delle persone che si sentono ignorate, escluse dalla vita pubblica della comunità cui appartengono.

Chi ci amministra deve riflettere sulla funzione che ricopre, che è quella di ascoltare la cittadinanza e cercare di lavorare per migliorare la vivibilità del territorio amministrato, cosa che chiunque di noi comuni mortali apprezzerebbe appieno. Dovrebbe essere gratificante anche per gli stessi amministratori poter contribuire al benessere dei propri concittadini, ma forse questa di cui stiamo parlando è solo teoria.

 

La realtà, purtroppo per noi, è ben diversa. La realtà è che chi ci amministra non raccoglie i lamenti dei cittadini, anzi, se qualcuno “osa” disturbare la normale routine del potere costituito, o viene ignorato (nella migliore delle ipotesi) o viene invitato più o meno “gentilmente” a farsi da parte. Quello che sta vivendo il Comitato di Via Udine e Dintorni è questo: un neanche tanto velato invito a farci da parte, ad accantonare le nostre richieste ritenute pretestuose e prive di fondamento giuridico, ad abbandonare una partita che nelle stanze del potere locale considerano già persa (per noi, ovviamente).

 

Noi non siamo giudici o avvocati saccenti che possono opporre cavilli giuridici inoppugnabili in grado di obbligare l'amministrazione ad acquisire la nostra strada, ma qualche certezza ce l'abbiamo: la prima è il sapere che “volere è potere”, per la qual cosa, se l'amministrazione volesse effettivamente imbastire uno straccio di soluzione, potrebbe tranquillamente farlo, dato che alcuni appigli (giuridici) glieli abbiamo cercati, e trovati, noi del Comitato;

la seconda è che noi, da parte, non ci metteremo. Tanto, a continuare il far sentire le nostre ragioni non può che farci piacere, perché la cittadinanza tutta continuerà a conoscere, tramite la nostra voce, i fatti che la riguardano visti dal punto di vista di chi è, come noi e come dicevamo in premessa, amministrato.

 

Comitato via Udine e dintorni

 

 

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20 novembre, 2015

L'Ncd con Di Brino denuncia: 29 opere incompiute dall'Amministrazione Sbrocca

SCRITTO DA REDAZIONE

 

 

TERMOLI - "Sono trascorsi quasi due anni da quel fatidico 21 febbraio 2014, allorquando taluni cons. comunali dell’allora maggioranza di centrodestra, decretarono, inopinatamente, ad un anno dalla scadenza del mandato, la caduta dell’amministrazione Di Brino. Da quel giorno, dapprima con il Commissario e successivamente con l’amministrazione Sbrocca, si è assistito ad una lenta e graduale paralisi della città con il blocco di tutte le iniziative già intraprese". Si è aperta così oggi in Comune a Termoli la conferenza stampa del Nuovo Centro Destra che ha denunciato le 29 opere incompiute da parte dell'Amministrazione Sbrocca.

 

"Giova ricordare che l’amministrazione Sbrocca ha ereditato una situazione assolutamente favorevole - ha detto Di Brino, ex sindaco e consigliere di minoranza -, grazie alla risoluzione dei numerosi contenziosi in essere presso il Comune nel 2010 e ad una situazione di bilancio senza disavanzi, ma con 7 milioni di euro in cassa, grazie, anche, alla definizione della questione EDISON (piattaforme a mare).

 

I fatti dimostrano l’idea plastica del fallimento dell’amministrazione Sbrocca in questo primo scorcio di mandato. Partendo dalle incompiute inserite nella locandina ed iniziando dal settore lavori pubblici, affinché tutto non cada nell’oblio, iniziamo dall’emblema di questa nefasta amministrazione comunale, cioè dal corso nazionale e lungomare Nord C. Colombo".

 

Corso Nazionale: Progetto appaltato, modificato con oltre quattro varianti in corso d’opera e con l’eliminazione della fontana a raso, pubblica illuminazione, verde e panchine, con la sostituzione della pavimentazione e colore della stessa e con l’ assunzione di un aspetto funereo del nostro centro cittadino.

Lungomare Nord: Così come per il corso nazionale, le numerose varianti di progetto in corso d’opera, hanno consegnato alla città in due anni, un lungomare modificato ed attualmente simile ad un cantiere aperto piuttosto che al lungomare Civitanovese da cui il progetto aveva preso spunto. Il secondo tratto con lavori che dovevano essere già ultimati la scorsa estate e con gara di appalto bloccata dall’attuale amministrazione, con la modifica della commissione e l’inserimento dell’ ing. Matteo Caruso;

4 – 5: Marciapiedi S. Maria degli Angeli; Chiusura Anello via degli Aceri e cabina Enel; Sistemazione Via Mincio Via Trigno Via Sangro: Lavori la cui consegna era prevista per fine 2014;

Pensiline fermate Autobus: Dopo anni di contenzioso era stato firmato l’atto transattivo con la società HICOM per l’installazione entro fine 2014 di 48 nuove pensiline;

Project Financing cimitero: Iniziativa bloccata di cui si attende ancora l’avvìo della procedura;

Messa in sicurezza via A. Manzoni: Finanziamento raddoppiato da 350 mila € a 700 mila €. I lavori dovevano essere completati entro fine 2014. Ad oggi non ancora iniziano per problemi di aggiudicazione della gara di appalto;

Delocalizzazione depuratore porto: Previsione entro fine 2014 ;

Depuratore Sinarca: Previsione consegna aprile 2014. Ad oggi ancora “lavori in corso”;

Impianto di sollevamento Rio Vivo: Progetto esecutivo approvato, finanziamento di 700 mila € revocato;

Rete fognaria Rio Vivo: con affidamento incarico di progettazione e con relativo finanziamento pari a 1milione e 200 mila €;

Parco Comunale: completa incertezza nella gestione e possibile contenzioso ;

Verde pubblico: Proroga contratto esistente, mancata pubblicazione avviso di gara;

Contratto TeAM (R.S.U.): Proroga contratto esistente, mancata pubblicazione avviso di gara;

Efficientamento energetico e pubblica illuminazione: con l’affidamento ad ENEL Sole Termoli avrebbe dovuto avere l’intero impianto come nuovo, ad oggi nemmeno un corpo illuminante è stato sostituito;

Auditorium Via Cina: Dal rudere del mercato di Via Cina del 2010 all’attuale nuova struttura, chiusa da due anni, già in fase di deterioramento;

Definizione strade di lottizzazione: da via Udine a di Colle della Torre, Difesa Grande, Colle Macchiuzzo e in tutte le strade di Termoli, si era trovata la definizione delle problematiche con intervento sostitutivo da parte del Comune e la messa in sicurezza delle stesse. L’attuale amministrazione, grazie all’impegno congiunto del sindaco Sbrocca, dall’ Ass. all’urbanistica e dall’ ing. Matteo Caruso, tutte le procedure sono state annullate;

Delocalizzazione rete ferroviaria: Dopo l’inopinato parere favorevole da parte del Comune a RFI per il raddoppio ferroviario, il sogno di vedere delocalizzata la rete ferroviaria dal centro cittadino, si è trasformato in utopia e diventerà incubo per le generazioni future;

PUT: Obbligatorio per i comuni superiori a 30 mila abitanti, adottato dalla Giunta Di Brino, attualmente impantanato tra le sabbie mobili della 3° commissione cons. per espressa volontà dell’amministrazione Sbrocca;

Orti urbani: Oltre 300 cittadini termolesi che avevano creduto nel progetto ed avevano accarezzato la speranza di poter avere una superficie di terreno per coltivare il proprio orto, si sono visti bloccare l’iniziativa che aspettava solo di essere realizzata;

Sedi Associazioni: Individuate le sedi, pubblicato l’avviso, avviata l’ipotesi di ristrutturazione e riqualificazione di P.za Olimpia (ex sede Polizia Municipale), le numerose associazioni termolesi, avrebbero trovato una sede per le loro attività. Anche questo progetto si è infranto sul pregiudizievole e anacronistico comportamento dell’attuale amministrazione;

Casa di Kore: 500 mila € l’anno impegnati per i bambini abbandonati che avrebbero trovato a Termoli la possibilità di essere accolti nella loro città, trovano oggi l’amara soddisfazione di avere la struttura pronta, nuova e riqualificata ormai da oltre un anno, ma chiusa per l’insipienza dell’attuale amministrazione;

Mensa scolastica: Come per gli altri servizi dati in gestione, è stata prevista la proroga con la finalità di un Project Financing con affidamento della gestione per circa 20 anni, preludio di un ineludibile pasticcio burocratico amministrativo;

Project Financing cittadella dello sport: Struttura pensata ed avviata dalla precedente amministrazione di cui ad oggi si è persa ogni traccia;

Mercato Via Montecarlo: Opera disponibile già dalla primavera 2014, attualmente chiusa e non fruibile dalla cittadinanza termolese;

Piano Spiaggia: Adottato dall’amministrazione Di Brino con successiva approvazione VAS da parte della Regione Molise, avvenuta nel 2014, si attende ancora l’approvazione in Consiglio Comunale;

Fondi FEP porto di Termoli: l’attuale Amministrazione sostituendo il progetto realizzato dalla precedente Giunta grazie ad un finanziamento di circa 500 mila € , pur di modificare quanto fatto rischia oggi di perdere tale opportunità.

T.P.L.: Assistiamo mensilmente al rischio della sospensione del trasporto pubblico locale senza che l’attuale amministrazione assuma iniziative e decisioni rivolte alla definizione dell’intera problematica.

 

Il cons. comunale

Basso Antonio DI BRINO

 

 

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28 SETTEMBRE 2015

Comitato di "via Udine e dintorni" sul piede di guerra

SCRITTO DA ANTONELLO MANOCCHIO

 

 

TERMOLI - Il Comitato di quartiere "VIA UDINE & DINTORNI" cresce ed è in permanente agitazione nel tentativo di risolvere l'annosa e travagliata vicenda che riguarda l'omonima strada, via Udine appunto. Strada questa che è un po' l'emblema del degrado e dell'abbandono a Termoli da parte delle varie amministrazione comunali che si sono succedute.

 

Alcuni esponenti dell'attuale amministrazione Sbrocca avevano illusoriamente fatto credere di poter risolvere tout court il problema e invece tutto sembra ancora fermo al palo. Stiamo parlando di una strada importante di contrada Airino e non solo: qui vi passa anche la Linea 1 dell'autobus che raccorda via Pertini a via del Mare. Eppure, mai c'è stato un intervento serio e strutturale da quarant'anni a questa parte, che sistemi definitivamente il manto stradale, ormai crivellato di pericolosissime buche e deformazioni, teatro di svariati incidenti.

A tutto questo si aggiungono la mancanza di marciapiedi, gli impianti di illuminazione senza manutenzione e continui allagamenti a causa di una rete delle acque chiare e scure del tutto inidonea come capacità, concepita, evidentemente, per un quartiere non popoloso come quello attuale. Problematiche queste ultime che interessano l'intero quartiere e non solo Via Udine.

 

L'unica cosa che riescono a fare i carenti servizi comunali è quella di riempire, di tanto in tanto, le 34 pericolose buche con dell'asfalto a freddo, che alla prima occasione salta via lasciando la situazione come prima, peggio di prima...

In un'interessante brochure informativa, che il comitato ha preparato e diffonde per sensibilizzare sulla vicenda, è stata ricostruita tutta la storia quarantennale di questa strada, a partire dal lontano 1974 con la lottizzazione e l'utilizzazione edilizia di quell'area, da parte dell'allora sindaco Girolamo La Penna. Storia proseguita poi, nei primi anni '90, con Remo Di Giandomenico e con quella che attualmente viene denominata "Via Udine nuova" e, attraverso società private convenzionate, la realizzazione di infrastrutture mai prese in carico dall'amministrazione comunale.

Questa situazione di ambiguità si protrae ancora ad oggi ed è scandaloso che nessun amministratore sia capace di risolvere un problema che interessa migliaia di cittadini. Eppure, quando hanno voluto, le passate amministrazioni succedutesi hanno escogitato formule tortuose e sul filo della legge per raggiungere particolari obiettivi, sovente per esclusivo godimento di interessi privati. Quando si tratta di risolvere problemi della collettività tutto, invece, appare impraticabile e gravido di complicanze.

 

L'attuale amministrazione delle grandi opere e dei trafori "sotto la Manica" forse dovrebbe interessarsi un po' di più dei problemi  reali della collettività e delle periferie, dove risiede la maggior parte dei cittadini termolesi, non ricordarsene solo durante le campagne elettorali.

 

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08 maggio, 2015

Convocato Consiglio comunale il 13 maggio. Venti i punti in discussione

SCRITTO DALLA REDAZIONE

 

TERMOLI - Il presidente del Consiglio Comunale di Termoli Manuela Vigilante ha convocato per il giorno   13.05.2015 alle ore 09,30, in prima convocazione ed   il giorno 14.05.2015 alle ore 10,30, in seconda convocazione, in seduta Straordinaria, il Consiglio Comunale per la trattazione dei seguenti:

 

ORDINI DEL GIORNO

  1. PROPOSTA DI DELIBERAZIONE DI CONSIGLIO COMUNALE PROT. 41631 DEL 30.10.2014 - " ISTITUZIONE REGISTRO UNIONI CIVILI".
  2. PROPOSTA DI DELIBERAZIONE CONSIGLIO COMUNALE PROT. 44069 DEL 14.11.2014 - " MODIFICA DEL REGOLAMENTO PARTECIPAZIONE DEI CITTADINI ".
  3. MOZIONE PROT. 2695 DEL 20.01.2015 - "COMPLETAMENTO OPERE VIA DEGLI ACERI E SPOSTAMENTO CABINA ENEL ".
  4. MOZIONE PROT. 2697 DEL 20.01.2015 - "INTERVENTO DI MESSA IN SICUREZZA E COLLAUDO PER ACQUISIZIONE AL PATRIMONIO COMUNALE DI VIA UDINE ".
  5. MOZIONE PROT. 3446 DEL 28.01.2015 - " RIMODULAZIONE AREE DI SOSTA A PAGAMENTO".
  6. MOZIONE PROT. 6180 DEL 19.02.2015 - " PORTO DI TERMOLI - ILLUMINAZIONE E MESSA IN SICUREZZA ".
  7. MOZIONE PROT. N. 7144 DEL 27.02.2015 - " BIBLIOTECA COMUNALE - G.PERROTTA".
  8. MOZIONE PROT. 9574 DEL 19.03.2015 - "ADESIONE AL PROGETTO" UNA SCELTA IN COMUNE "- PROMOSSO DALL'ASSOCIAZIONE NAZIONALE EMODIALIZZATI DIALISI E TRAPIANTO - ONLUS (ANED).
  9. MOZIONE PROT. 9872 DEL 23.03.2015 - "STALLO SOSTA PORTATORI DI HANDICAP - INFORMAZIONI".
  10. MOZIONE PROT. 10119 DEL 24.03.2015 - " DIVIETO DI ATTENDAMENTO DEI CIRCHI CON ANIMALI E DI UTILIZZO ALL'INTERNO DI FIERE, SAGRE, MOSTRE, ESPOSIZIONE E MANIFESTAZIONI".
  11. MOZIONE PROT. 10532 DEL 26.03.2015 - " STALLI BLU - SOSTA BREVE GRATUITA ".
  12. MOZIONE PROT. 11303 DEL 01.04.2015 - " ACQUA PUBBLICA - ENTE DI GOVERNO ".
  13. INTERPELLANZA PROT. 12398 DEL 13.04.2015 - " FUNZIONAMENTO UFFICIO DEL GIUDICE DI PACE DI TERMOLI ".
  14. RATIFICA ACCORDO DI PROGRAMMA IN VARIANTE AL PRECEDENTE APPROVATO CON DECRETO SINDACALE N. 7 DEL 13.05.2013 E RATIFICATO DAL CONSIGLIO COMUNALE CON DELIBERAZIONE N. 25 DEL 07.06.2013 - DITTA BLU COSTRUZIONI SRL.
  15. DITTA: STORTO FRANCESCO PAOLO - CESSIONE GRATUITA AREA PER SPAZI PUBBLICI - APPROVAZIONE SCHEMA DI CESSIONE.
  16. ADEGUAMENTO DELLE DISPOSIZIONI REGOLAMENTARI COMUNALI AI PRINCIPI DI LIBERALIZZAZIONE DELLE ATTIVITA' PRODUTTIVE
  17. PROPOSTA DI DELIBERA DI CONSIGLIO COMUNALE DA PARTE DELLA V^ COMMISSIONE CONSILIARE -" ADESIONE AL MANIFESTO DEI SINDACI PER LA LEGALITA' CONTRO IL GIOCO DI AZZARDO".
  18. APPROVAZIONE CONVENZIONE E LOGO IDENTIFICATIVO "COSTA DEI DELFINI" - PROVVEDIMENTI -
  19. PROPOSTA DI DELIBERAZIONE DI C.C. PROT. 3815 DEL 02.02.2015 - " REGOLAMENTO PER L'AFFIDAMENTO , SENZA FINI DI LUCRO, A SOGGETTI PUBBLICI E PRIVATI DI SPAZI DESTINATI A VERDE PUBBLICO - APPROVAZIONE."
  20. MOZIONE PROT. 15642 DEL 05.05.2015 - " NO OMBRINA - ADRIATICO, UN MARE CONTRO IL PETROLIO - PARTECIPAZIONE".

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23 GENNAIO, 2015

Mozione su via Udine della minoranza di Termoli

SCRITTO DALLA REDAZIONE

 

TERMOLI - I sottoscritti Consiglieri Comunali, PREMESSO CHE - Via Udine è un anello di congiunzione stradale tra via del Mare – via Venezia e viale Pertini; - Il manto stradale è al limite del collasso e determina disagi e danni agli automobilisti e motociclisti; - Negli ultimi giorni si è verificato uno sversamento dalla condotta fognaria di acque nere, con grave nocumento per l’ambiente circostante;

 

 

EVIDENZIATO CHE:

  • Con atto di Giunta Comunale n.164 del 22.07.2010 si è deliberata l’attivazione di una unità di progetto che si occupi della ricognizione delle strade di lottizzazione sul territorio comunale, tesa all’aggiornamento della situazione reale delle opere realizzate, da realizzate ovvero non ancora realizzate; - Con Determina Dirigenziale n.1090 del 26.07.2010, si è costituito un gruppo di lavoro intersettoriale Urbanistica e Lavori Pubblici interno alla struttura comunale; - Via Udine risulta censita al patrimonio comunale come strada di lottizzazione; - Con Delibera numero 87 del 27.11.2012 ha stabilito di istituire apposito studio ricognitivo delle strade di lottizzazione finalizzato alla loro messa in sicurezza, consentendo in tal modo di prevenire, dopo gli eventuali ed opportuni interventi manutentivi, possibili situazioni di pericolo e richieste di risarcimento danni causato dallo stato di degrado delle stesse;
  • Con la stessa Delibera si stabiliva di poter acquisire gratuitamente al patrimonio del Comune le strade in narrativa qualora: • Le tipologie, dimensioni e caratteristiche costruttive rientrano tra i parametri indicati dalla corretta esecuzione di opere di urbanizzazione; • Siano in buono stato di manutenzione e conservazione; • Siano stati realizzati i sottoservizi; • Sia stata realizzata la pubblica illuminazione; • Si collegano con altre strade pubbliche di ogni tipo e grado; • Siano utilizzate e/o abbiano opere e servizi già in carico al Comune. ATTESO CHE - Nell’incontro tenuto il 17.06.2013, giusto verbale n.12 del progetto obiettivo sulla ricognizione, messa in sicurezza ed eventuale acquisizione delle strade di lottizzazione, tenuto tra l’Amministrazione Comunale ed i residenti di via Udine si conveniva di realizzare quanto previsto dal dispositivo della Delibera del Consiglio Comunale n. 87 del 27.11.2012;
  • Con delibera di Giunta Comunale n482 del 05.12.2013 di approvazione del programma triennale ed annuale delle opere pubbliche 2013/2015 venivano stanziati 800.000,00 euro per interventi di messa in sicurezza delle strade di lottizzazione; - Il Gruppo di lavoro intersettoriale ha provveduto alla progettazione della messa in sicurezza di via Udine, prevedendo un costo di circa 150.000,00 euro tra lavori e somme a disposizione;

 

VISTO CHE:

  • Il Consiglio Comunale il 29.09.2014 ha approvato il programma triennale ed annuale delle opere pubbliche 2014/2016, confermando lo stanziamento di 800.000,00 euro per interventi di messa in sicurezza delle strade di lottizzazione, - Nel medesimo Consiglio Comunale è stata ratificata la delibera di Giunta Comunale numero 214 del 18.08.2014 che ha, tra le altre cose, ha istituito la TASI come tributo per i servizi indivisibili, intesi anche come manutenzione e messa in sicurezza delle strade, del servizio di pubblica illuminazione ecc.; - Che tali servizi devono essere erogati dall’Amministrazione Comunale come corrispettivo del nuovo tributo a prescindere se i cittadini risiedano su strade di PRG oppure di lottizzazione;
  • Tutto ciò premesso, evidenziato ed argomentato, si impegna il Sindaco e la Giunta Comunale a voler porre in essere tutte le attività finalizzate a risolvere l’annoso problema di Via Udine attraverso l’intervento di messa in sicurezza della strada e la successiva acquisizione al patrimonio Comunale.

 

I Consiglieri Comunali

 

 

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86039 Termoli (CB) - Via IV novembre 9

segreteria@comitatoviaudine.org

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